Ragazzo di vita

Brano scritto da Daniele de Marchi, dedicato a Pier Paolo Pasolini.

 

Certo hai vissuto una vita di ombre e di luce,
alla scialba cultura del tempo facevi paura,
ma tu, uomo sensibile e lucido amavi parlare
e provocare reazioni alla gente comune.

Al lido di ostia quel giorno c’era un bambino,
che giocava a pallone incurante della situazione,
e curiosi, esperti, fotografi, gente morbosa,
a casa tua madre era in ansia che ti aspettava.

Cinquantanni in quell’agile corpo dal fare bambino,
una pietra preziosa cresciuta in un borgo piovoso,
di un poeta, di un uomo, di un sogno, della verità,
che ne sarà, che ne sarà che ne sarà.

Cosa hai visto nell’ultimo istante della tua vita,
la pellicola di una stagione per sempre finita,
il chiacchiericcio di gente borghese che avrebbe archiviato
in un comodo affare di sesso quel tuo segreto.

C’è stata gente che poi ha vissuto una vita normale,
dopo la notte in cui ti hanno fatto scoppiare il cuore,
forse il mandante qualcuno lo sa e non cerca pietà,

della verità che ne sarà…