Indietro nel tempo ( Daniele De Marchi )

Se un giorno potessi tornare, ad un epoca andata
e scegliere il giorno, il momento persino la data,
quel giorno di Luglio di certo ti verrei a trovare,
e sarebbero ancora quei giorni
del nostro antichissimo amore.

I.
Innanzi alla soglia di casa ti vedrei comparire,
con quell’abitino succinto che amavi indossare,
e ti bacerei come un tempo con tanto ardore
scordando le tante stagioni seguenti al tuo amore.

Ed esisterebbe di nuovo quel nostro passato,
che negli anni grigi e gli inverni non avrei scordato,
saresti la stessa fanciulla vestita di rosa,
che mi illudeva e riempiva il mio cuore di vita.

Sarebbe bellissimo amore poterti vedere,
colmarti di baci e di ebbrezze come in quelle sere,
tornare a rivivere ancora la vita d’un tempo,
avere vent’anni e i tuoi occhi per qualche momento.

Ma la primavera non dura ed il tempo è assai avaro,
di tutti quei sogni non resta che un dolore amaro,
non resta che un pigro cassetto che dorme da anni,
in cui ora giacciono spenti quei prodighi affanni.

II.
Le lettere, i doni, le carte, frammenti di foto, lumini,
le tue parole d’un tempo, le rime, i bei fiori passiti,
oggetti che amo tuttora, reliquie indenni ormai al tempo,
rottami del passato vano giunti pian piano al futuro.

E se tornassi ad allora, anche loro tornerebbero a vivere,
nei bei fogli bianchi d’un tempo, ancora tutti da scrivere,
e li scriverei con più ardore, usando altre mille parole,
non sprecherei neanche un’ora di quell’estate fruttuosa.

E ti bacerei con passione, e ti scriverei una canzone,
poi ti porterei in quella strada per fare l’amore,
e la giovinezza beata, sarà ancora nostra alleata,
e non ci farà mai dormire per scrivere a notte inoltrata.

E riscriverei con passione le stesse parole d’allora,
compiendo i medesimi errori, nel verso imbevuto di prosa,
e rivivrei con amore persino gli errori d’un tempo,
persino le notti nel buio passate piangendo a pregare.

Se un giorno potessi tornare, ad un epoca andata
e scegliere il giorno, il momento persino la data,
quel giorno di Luglio di certo ti verrei a trovare,
e sarebbero ancora quei giorni
del nostro antichissimo amore.

 

Poesie di Daniele De Marchi