La durata

La durata è un arco di tempo,un intervallo, un soffio, il battito del cuore, un sospiro ebbro di piacere. La durata è il culmine della passione è il decorso d’un amore; durata è un momento talmente energico, colmo di tripudio da dare senso ad un intera vita, così volitivo da condizionare il resto d’un esistenza.

La percezione della durata viene avvertita raramente, e negli anni sempre meno, può essere così significativa da modificare il destino d’un uomo, mutare un pensiero o la forma ed il significato d’un ragionamento.

Durata significa intuire il passaggio degli istanti, provare per un attimo la sensazione nell’infinitesimo dell’infinito, significa avvertire per un istante la propria identità di individuo e riuscire ad estraniarsi dal mondo, dallo spazio e dal tempo. La consapevolezza della durata ‘ohimè’ molte volte la si avverte nel futuro, quando ripensando ad un momento della propria vita sembra essere DURATO più di tanti altri messi insieme poiché non è il tempo che determina la durata bensì l’intensità con cui quel preciso evento viene vissuto e tradotto dalla nostra mente.

La Durata è la successione degli attimi, il battito del cuore, un sospiro gemente d’amore, una risata che riempie di vita e fervore. Solo chi apprende, intende e vive la durata può sentirsi accarezzato dalla vita, può esultare sospinto da brevi istanti di esistenza, può udire la lusinga della vita divenire musica nel cuore e trasferirsi nelle dita. La percezione della durata talvolta diminuisce e negli anni si fa rada. Avvertire la durata significa restare giovani, significa non trascurare gli eventi della vita, significa stupirsi ancora e piangere ancora. L’uomo che conosce il rimpianto è l’uomo che conosce la durata poiché solo chi ha vissuto completamente un istante lo può rimpiangere con un sorriso.