La città morta – Ritmi di teatro

ritmi di teatro la città morta d'annunzio

Locandina dello spettacolo

La compagni Teatrale “Ritmi di Teatro” per commemorale il Settantesimo Anniversario dalla morte di Gabriele D’Annunzio, ha deciso di mettere in scena la “Città Morta” tragedia del 1898 che mette in luce un D’Annunzio drammaturgo e regista, artista a tutto tondo (dalla recitazione alla scenografia, dai costumi alle luci, dalla coreografia alla musica), per nulla estraneo a una concezione avanguardista e fautore di una rivoluzione teatrale, con il merito di una sperimentazione futurista. Una tragedia che anticipa numerosi aspetti del teatro espressionista tedesco e del teatro futurista italiano.

“La città morta”
per la regia di Paolo Perugini
e con Patrizia Bronzini (Nutrice)

Debora Magaglio (Anna)
Tiziano Mariani (Leonardo)
Angelo Mattia (Alessandro)
Sara Pompili (Bianca Maria)

 

 

RITMI DI TEATRO
LABORATORIO DI RICERCA TEATRALE COORDINATO DA PAOLO PERUGINI

(Storia della Drammaturgia Teatrale – Recitazione – Lettura testi – Documenti Teatrali –
Metrica italiana – Dizione – Documenti Cinematografici – Analisi del personaggio – Canto –
Movimento scenico ed espressione corporea – Mimo e pantomima – Microgestualità)

Teatro scarno, essenziale, povero, con i segni tangibili di un quotidiano che ha in sé secoli e millenni di storia: la ricerca di uno stato esistenziale dell’uomo. Fondamentale è il rapporto (il rapporto è un momento fondamentale ed ineludibile) tra palcoscenico, pubblico (anche il pubblico è attore e non semplice fruitore) e autore. L’autore va continuamente riletto e riproposto nel suo divenire che è anche un divenire del ricordo. Teatro ad ipotesi e non a tesi. La piccola cronaca individuale del quotidiano che diventa immediatamente storia. L’eccezionale che diventa normale e il normale proposto come eccezionale. Teatro di rapporti e non di valori, perché i rapporti sono da scoprire, i valori sono già codificati. Ci si propone un teatro di rapporti, trasparente, sia nei viaggi della memoria, sia nel presente già proiettato nel futuro. La memoria, anch’essa costituita dall’immaginazione e dalla fantasia, sarà sempre l’epicentro scatenante di un’azione drammatica e quindi artistica.

“RITMI DI TEATRO” si propone, in maniera specifica, di riscoprire nella ricerca teatrale l’infanzia del teatro, dell’individuo e della collettività attraverso una libertà piena della fantasia e della immaginazione. Memoria e ricordo sono le costanti di questa ricerca. Lo scopo è quello di ritrovare, o sperimentare, quanto di più autentico è all’inizio dell’uomo: la libertà di immaginare, lo spazio assoluto della fantasia.

Di conseguenza “RITMI DI TEATRO” è “ritmi di vita”.

Fondata nel 1999, “Ritmi di Teatro” ha realizzato con la sua Compagnia, nata dalla Scuola, opere di: G. Testori, W. Shakespeare, A. Campanile, Eschilo, L. Pirandello, C. Malaparte, G. Courteline, G. Feydeau, K. Valentin, J. Tardieu, A. Savinio, Sofocle, J. Genet, B. Brecht, E. L. Masters, A. Cechov, Lope de Vega, V. Alfieri, E. Ionesco, G. Kaiser, C. Baudelaire, A. Palazzeschi.