Studi

Piccola presentazione della Carta della Reggenza italiana del Carnaro

Caratterizzato da una base fondata sulla pacifica convivenza delle genti adriatiche, la Carta della Reggenza italiana del Carnaro si dipana tra le più svariate indicazioni di autonomismi comunali ed individuali, intervallando considerazioni di intenzione a celebrazioni di cosmopolitismo romano, tra principi fondamentali di salvaguardia delle minoranze, alla elevazione ad auspicabile fine dell’appr... »

Fiume come teatro di elitarismo

Nella un po’ troppo sopravvalutata importanza della massificazione delle scelte, d’Annunzio si pone quale anticipatore dei principi di un’abile tecnica manipolatoria e possessore “della chiave delle moderne politiche per sé, al di là dei loro diversi orientamenti”, procedendo indistintamente al coinvolgimento del più ampio campionario di idealità nel panorama sia interventista, che prettamente fiu... »

La guerra come skenè del soldato e come “estetica funebre” della sua trasfigurazione

Che cosa muta la pluralità delle genti, da moltitudini in folla, in massa, se non la comunicazione di una condizione estetica di esse stesse in virtù di un disegno precostituito ed idealmente tracciato di collocazione guidata nel mondo; essa è l’artificio per il raggiungimento ed il condizionamento attraverso un’“aura mass-mediatica” nobilitante e generalmente a-critica, in relazione al prestigio ... »

Il battesimo del sangue e della memoria

Dopo l’esperienza artisticamente e politicamente totalizzante dell’esaltazione del Superuomo a modello universale e “diversamente” istituzionale, lo scoppio del primo grande conflitto mondiale si palesò per d’Annunzio quale momento di irrinunciabile riproposizione di sé e dei propri miti, convinto della inesistenza sostanziale di spiriti eletti in Italia, in seguito ad un quinquennale dormiveglia ... »

Il mirto e il lauro : le Laudi del mare, del cielo, della terra e degli eroi

In ambito poetico, il periodo Superumano recò con sé, oltre a tutti i temi estesi nella produzione prosaica, un momento di rielaborazione degli stessi e di nuova progettualità estetica e civile. Elevando il proprio canto in Laude o, nella definizione di Annamaria Andreoli, liricamente laus mei come “espressione del sentimento nei confronti di chi lo escluse dalle leve del comando”, Gabriele d’Annu... »

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