L’ardito

La polena verso l’Adriatico irredento: La Nave, La Gloria, Più che l’amore

Parallelamente all’utilizzo del romanzo, nella poetica del poeta il teatro venne a fungere come mezzo per certi versi più funzionale alla diffusione del pensiero superomista dannunziano, stratagemma di “sbocco necessario di una letteratura strategica, ormai convertita all’attività di propaganda, all’uso strumentale del palcoscenico e alla ricerca del consenso di pubblici più ampi di quelli fino ad... »

La Caduta degli Eroi, e la speranza nella “nuova arma”: Forse che sì, forse che no

Il congedo definitivo della figura del superuomo dalla forma letteraria del romanzo e dalla letteratura direttamente ispirata alla suggestione nietzschiana, avvenne con la presentazione, nel 1910, della fatica dannunziana recante un titolo alquanto contraddittorio e testimone del recente travaglio intellettuale e spirituale che l’immagine della realtà superomistica stava affrontando nella visione ... »

L’avvento della phonè discriminante: Il Fuoco

Sempre ossessionato dalla presenza mostruosa della Folla “nera e densa”, ma motivato da un differente tipo di rapporto-dominio con essa, il personaggio-specchio dannunziano, protagonista del romanzo intitolato Il Fuoco, si troverà a far fronte alla necessità, dettata questa volta dal suo ideale artistico d’un teatro epico totale “incline alle suggestioni neoplatoniche e schopenhaueriane di un’Arte... »

Il Precursore: Le vergini delle rocce

Come per Il Trionfo della Morte, anche ne Le vergini delle rocce la ricerca superomistica di regressione poi rifiutata alle realtà tradizionali e protettive nei confronti delle situazioni civili contemporanee e, per antonomasia, democratiche, si rese fulcro fondamentale d’ogni considerazione iniziatica del profeta di turno dell’estetismo dannunziano: non più caratterizzata dal ritorno alla famigli... »

Prime avvisaglie dell’“Avvento”: Il Trionfo della morte

Nacquero così le grandi opere del periodo superumano, e la prima fra tutte, intitolata Il Trionfo della Morte, vide la luce nel 1894. “Ideal libro di prosa moderna” costantemente in confronto con le suggestioni della musica e con la poetica di ispirazione wagneriana, dipanava la propria trama attorno alle vicende di Giorgio Aurispa, un tipico eroe dionisiaco e “discendente”, “novello Tristano” pro... »

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