Guido Gozzano

Altri crepuscolari

L’inizio del ‘900 in Italia è stato caratterizzato dalla poesia crepuscolare, molti di questi poeti a cui è stato conferito il titolo di “crepuscolari” sono rimasti del tutto anonimi e non hanno avuto nemmeno la consolazione di comparire in una antologia scolastica. Il Crepuscolarismo non è una scuola, non possiede alcun manifesto, non rappresenta un determinato modo d̵... »

Poetiche rime

Lavorare stanca Dedicata al paese di gioventù… ( Cesare Pavese ) O colli dove nacqui, sempre vi avrò nel cuore, distesi alla gran luce del meriggio d’estate, silenziosi, coperti i larghi fianchi di boschi, dov’io fanciullo ignaro, scorazzavo e già i primi sogni mi tormentavano e struggimenti di gloria, colli, oh colli ove nacqui, che svanite lontano, oh sapessi io mai dire ciò ch... »

I crepuscolari

Nel 1910 Antonio Borgese critico della letteratura italiana sul giornale la stampa affermò che : << La letteratura dopo il grande sviluppo del ‘900 era arrivata al crepuscolo >>. Il crepuscolo è quell’indefinito momento della sera in cui il sole lentamente si dilegua e sembra affogare nel rosso vespero dell’autunno, lanciando gli ultimi ribelli raggi di luce prima del... »

Poetica Gozzaniana

Per Guido il vero poeta non è chi predispone con debita eleganza le fialette dei lacrimatoi, colui che addestrato al verso, colto e saputo svende la sua virtù come una distinta cortigiana. Poeta non è colui che bada all’euritmia, all’accordo delle frasi, alla musicalità del verso o come il nostro “Orbo Veggente” all’approvazione “dell’aristocrazia” del tempo. Il vero poeta è un povero commesso far... »

Gozzano e l’amore

Così Gozzano si rivolgeva alla fantomatica Cocotte la cattiva signora che conobbe in un mattino nell’infanzia prima e che gli diete furtivamente un bacio e gli donò un confetto… Prevale nella poetica Gozzaniana l’incapacità concepire l’amore, in una società borghese intesa alla moneta, rude, grezza e concreta l’unica Via di Salvezza è rappresentata dal rifugio e la co... »

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