daniele, Autore a Gabriele d'Annunzio - Percorsi dannunziani | Pagina 3 di 18's Posts

La guerra come skenè del soldato e come “estetica funebre” della sua trasfigurazione

Che cosa muta la pluralità delle genti, da moltitudini in folla, in massa, se non la comunicazione di una condizione estetica di esse stesse in virtù di un disegno precostituito ed idealmente tracciato di collocazione guidata nel mondo; essa è l’artificio per il raggiungimento ed il condizionamento attraverso un’“aura mass-mediatica” nobilitante e generalmente a-critica, in relazione al prestigio ... »

Il battesimo del sangue e della memoria

Dopo l’esperienza artisticamente e politicamente totalizzante dell’esaltazione del Superuomo a modello universale e “diversamente” istituzionale, lo scoppio del primo grande conflitto mondiale si palesò per d’Annunzio quale momento di irrinunciabile riproposizione di sé e dei propri miti, convinto della inesistenza sostanziale di spiriti eletti in Italia, in seguito ad un quinquennale dormiveglia ... »

Il mirto e il lauro : le Laudi del mare, del cielo, della terra e degli eroi

In ambito poetico, il periodo Superumano recò con sé, oltre a tutti i temi estesi nella produzione prosaica, un momento di rielaborazione degli stessi e di nuova progettualità estetica e civile. Elevando il proprio canto in Laude o, nella definizione di Annamaria Andreoli, liricamente laus mei come “espressione del sentimento nei confronti di chi lo escluse dalle leve del comando”, Gabriele d’Annu... »

La polena verso l’Adriatico irredento: La Nave, La Gloria, Più che l’amore

Parallelamente all’utilizzo del romanzo, nella poetica del poeta il teatro venne a fungere come mezzo per certi versi più funzionale alla diffusione del pensiero superomista dannunziano, stratagemma di “sbocco necessario di una letteratura strategica, ormai convertita all’attività di propaganda, all’uso strumentale del palcoscenico e alla ricerca del consenso di pubblici più ampi di quelli fino ad... »

La Caduta degli Eroi, e la speranza nella “nuova arma”: Forse che sì, forse che no

Il congedo definitivo della figura del superuomo dalla forma letteraria del romanzo e dalla letteratura direttamente ispirata alla suggestione nietzschiana, avvenne con la presentazione, nel 1910, della fatica dannunziana recante un titolo alquanto contraddittorio e testimone del recente travaglio intellettuale e spirituale che l’immagine della realtà superomistica stava affrontando nella visione ... »

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